ott
04

News iPhone 5 – iPhone 4S

News iPhone 4S:

- Processore A5 on board (come anticipato dai rumors)
- Dovrebbe essere 2 volte più veloce del iPhone 4
- Scheda grafica Dual Core (6 volte più veloce dell’attuale)
- Fotocamera da 8 megapixel (Tempo di scatto prima foto 1,1 secondi)
- Registrazione Video in FULL HD (1080p Eccezionale!!)
- Voice Assist SIRI (Sarà possibile dettare appuntamenti/comandi (per l’italiano ci sarà da aspettare…)
(Es: ”Wake me up tomorrow at 6am.” iPhone: “Okay, I set it for 6am.”)
(oppure potrà leggere il contenuto di sms e sarà possibile dettare la risposta!)
- Compatibile con reti CDMA e UMTS
- Batteria potenziata
- Nuova antenna per la ricezione e invio del segnale senza disturbi
- Disponibile dal 1 dicembre 2011 (Preciso per Natale!!)
PREZZO in dollari:  16GB $199 – 32GB $299 – 64GB $399
Disponibile dal 14 Ottobre solo in alcuni stati: USA, Canada, Australia, Inghilterra, Germania, Francia, Giappone (Italia 28 Ottobre)

Per l’iPhone 5 nulla!!! Niente!!! C’è da patire ancora…. Meglio così visto che c’ho il contratto con la Tre dell’iPhone 4!!!

(http://www.apple.com/iphone/#video-4s)

Fonte: Voceapple.com

 

set
20

FBPhotoCart. L’App che tira giù tutte le foto di Facebook!!

Per prima cosa complimenti.. perché è un’app tutta italiana!

Come tutte le cose buone in Italia qualcosina costa (solo 0,79 €), ma permette di scaricare tutte le foto del nostro profilo su Facebook nell’archivio dell’iPhone.

Con pochi gesti è possibile contrassegnare le foto che volete scaricare per poi effettuare il download in un colpo solo. In questo modo è possibile avere, senza salvarle una alla volta, tutte le foto che avete caricato e per “sciagura” avete perso. Inoltre potrete raccogliere anche tutte le foto che fanno parte del vostro profilo anche quelle dove siete stati taggati dagli amici.

I vantaggi di quest’App sono fondamentalmente due, il primo è la facilità e velocità per il download di tutte le foto, il secondo è che una volta che abbiamo a disposizione appunto tutte le nostre foto possiamo rivederle e mostrarle senza dover navigare via facebook.

Un consiglio, il download delle foto fatelo solo se siete connessi in wireless!!!

 

 

apr
27

ICoyote l’App anti-autovelox legale (Gratis fino al 31/07/2011)

ICoyote è la trasformazione in App del sistema di rilevamento degli autovelox chiamato Mini Coyote.Logo iCoyote
“Mini Coyote è il primo sistema in grado di informarti sulla presenza ed il posizionamento di tutti i tipi di autovelox fissi, telecamere ai semafori e tutor. Inoltre, Mini Coyote ti avvisa attraverso una segnalazione in caso di presenza di autovelox mobili grazie alla sua innovativa tecnologia.
Mini Coyote si basa sul principio di Community: il tuo contributo aiuta l’intera comunità di utilizzatori, rendendo ancora più efficace il suo servizio. Grazie alle tue segnalazioni, Mini Coyote è costantemente aggiornato: la continua comunicazione con i server Coyote attraverso la rete GSM/GPRS permette uno scambio interattivo di informazioni su tutor, autovelox fissi e mobili, telecamere semaforiche e zone a rischio. Mini Coyote è semplicissimo da usare e ti aiuta a viaggiare in sicurezza, evitando le insidie della strada.”

Una volta capito come funziona il Mini Coyote è molto facile intuire perché farne un’App per iPhone sia stato ovvio. L’iPhone possiede tutti gli strumenti necessari allo svolgimento delle funzioni e grazie ad essa può informare sulla presenza di:

- Autovelox fissi
- Telecamere al semaforo
- Autovelox mobili
- Zone a rischio
- Incidenti
- Traffico
- Esploratori (altri utenti in possesso di Mini Coyote o iCoyote in zona)

Autovelox mobili: il database degli autovelox mobili è basato sulle segnalazioni della Community Coyote. Se ti trovi davanti ad un autovelox mobile non segnalato dal sistema, premi il pulsante sulla parte destra dello schermo se il rilevatore è nel tuo senso di marcia, oppure a sinistra se si trova sul senso di marcia opposto. In questo modo, la Community sarà avvisata della presenza dell’autovelox mobile.
Attenzione! Non è possibile segnalare un autovelox mobile da fermi.Scremata iCoyote
Zone a rischio: iCoyote ti informa della presenza di zone a rischio e della frequenza delle segnalazioni. Riceverai questa informazione nelle zone in cui siano state effettuate delle segnalazioni nei 3 mesi precedenti al tuo transito.
Autovelox fissi: il database Coyote si aggiorna in automatico quotidianamente.
Informazioni sul traffico: i membri della Community ricevono informazioni in tempo reale sulla presenza di traffico e incidenti sulla strada percorsa.

La schermata di avviso autovelox mostra:
- il limite di velocità nel tratto percorso in prossimità di un autovelox
- il tipo di autovelox: fisso, mobile o zona a rischio
- la distanza dall’autovelox
- l’ora dell’ultima conferma in caso di autovelox mobile
- la frequenza di segnalazione in caso di zona a rischioScremata iCoyote
La funzione Scout mostra:
- gli esploratori, ovvero il numero di utenti Coyote che circolano sul tuo senso di marcia
- il numero di esploratori presenti, in un raggio di 40 km
- la distanza che ti separa dall’esploratore più prossimo
- la presenza di autovelox mobili e fissi
- il numero di esploratori in un raggio di 5 km su strade secondarie
Compatibilità:
iPhone 3G
iPhone 3Gs
iPhone 4
iPad 3G

Una volta effettuata la registrazione si riceve un messaggio per l’attivazione dell’applicazione con questo avviso:

Informazione IMPORTANTE relativa al GPS:
Se l’indicatore di colore del GPS necessita di parecchio tempo per diventare verde (acquisizione GPS) e la velocità è errata, il vostro iPhone non riceve i segnali GPS a causa di un parabrezza atermico. Ciò potrà causare malfunzionamenti del sistema. Per questo motivo vi preghiamo di posizionare il vostro iPhone nella zona non-atermica del vostro parabrezza (vicino a i vetri laterali oppure nella zona dello specchietto retrovisore).

 

L’applicazione è GRATUITA fino al 31/07/2011! Buon viaggio!

 

 

apr
27

Registro Pubblico delle Opposizioni. Finalmente!

Sabato mattina ore 9:15.

Squilla il telefono di casa.. drin, drin.

Con una flemma da lottatore di sumo stanco mi tiro su dal letto e vado a rispondere.

“Si salve, la chiamo per farle un offerta speciale perché lei è stato sorteggiato fra … bla bla..”

Mi illudo che sia un sogno invece è proprio un incubo!

SLogo Registro Pubblico delle Opposizioniarà capitato anche a voi, e a me capita sempre di mattina presto nel fine settimana o la sera mentre sono a cena, squilla il telefono perché qualche azienda del cavolo ha deciso di regalarmi qualcosa o di farmi un’offerta che non posso rifiutare. Così o rimango a metà cena o peggio mi sveglio per rispondere a qualcuno che spesso mi offre servizi che ho già od oggetti che non mi interessano.

Tutto questo è veramente irritante ed inopportuno e fino a poco tempo fa l’unica soluzione era non avere il telefono fisso, ma adesso è nato il Registro Pubblico delle Opposizioni.
Vediamo cos’è.
Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un nuovo servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato e, in pari tempo, è uno strumento per rendere più competitivo, dinamico e trasparente il mercato tra gli Operatori di marketing telefonico.

Praticamente un sogno! E soprattutto semplice. Basta registrarsi come “abbonato” per salvarsi dal telemarketing. La registrazione può essere effettuata via modulo elettronico sul sito web, posta elettronica, telefonata, lettera raccomandata, e dopo circa 15 giorni, se la richiesta è corretta, si attiva la protezione dalle chiamate. Homepage Registro Pubblico delle Opposizioni
Leggendo un po’ più nello specifico tale registro può salvarvi da tutte quelle società che reperiscono il vostro numero da elenchi pubblici, ma, purtroppo non può arginare le chiamate dalle aziende alle quali sia stato dato il consenso al trattamento dei propri dati per finalità di telemarketing  (per esempio aziende dalle quali sono stati acquistati prodotti o servizi oppure tessere di fidelizzazione cliente ecc.) che effettuano operazioni commerciali o promozionali via telefono da fonti diverse dagli elenchi telefonici pubblici (di cui art. 2, comma 2 del Codice) purché ciò sia avvenuto nel rispetto delle norme vigenti sulla privacy.

Perciò siamo salvi fino ad un certo punto. Almeno è un passo avanti nella ricerca della salvezza da stress da telemarketing.

Il sito web dove registrarsi: http://www.registrodelleopposizioni.it/

 

 

 

apr
25

G-Form inventa la custodia per iPad a prova di palla da bowling

Niente, meglio di questo video può descrivere la qualità e la resistenza di questo prodotto.

G-form ha implementato la sua pluriennale esperienza nella realizzazione di protezioni per il corpo, soprattutto per chi pratica sport estremi, nel campo dei tablet ed ha realizzato una costodia salva iPad veramente da paura. Anzi una costudia per non avere più paura di niente, nemmeno di una palla da bowling.

G-formMa come hanno fatto? Semplice l’azienda ha brevettato il Poron ® Extreme ™ XRD Impact Protection. Le molecole di Poron al momento dell’impatto riescono a creare uno scudo protettivo unico che assorbe fino al 90% della forza impressa sulla superficie. Inoltre tale materiale risulta flessibile e leggero.

Se non siete convinti dopo aver visto il video non resta che acquistarlo per 59 dollari  e provare! ;)

http://g-form.com/product/ipad-extreme-sleeve/

Piccolo aggiornamento:

E’ uscito un nuovo video che dimostra l’incredibile resistenza di questo gioiellino.

L’iPad stavolta viene lanciato da un ultraleggero da circa 150 metri di altezza.. ovviamente con ottimi risultati.

apr
06

Alice WPA – Bella storia

Una nuova applicazione per iPhone che è destinata a fare furore.

Alice WPA, distribuita gratis almeno per adesso sull’App Store, permette di calcolare la password di protezione dei router wireless Alice WPATelecom. Attenzione però l’applicazione permette di calcolare la password di default del router e non qualsiasi password impostata, perciò, se avete un router Alice fateci un pensierino sul cambio della password per la connessione wireless.

Per chi è dall’altro lato della barricata, invece, con l’iPhone in mano la via per scroccare la wireless ovunque è semplice. Installate l’app, fate una scansione delle reti wireless disponibili e scrivetevi il SSID (l’identificativo) delle reti  Alice che trovate. Aprite Alice WPA e riportate il SSID, se tutto funziona il software vi fornirà la password di accesso! Magia? No il trucco c’è sempre.

Leggengo i commenti, qualcuno ha riportato alcuni crash, o risultati errati però molti altri invece hanno confermato che l’applicazione funziona alla grande.

Per chi ha un’iPhone con possibilità di accesso ad internet forse non sarà una trovata geniale ma per chi ha un’iPod questa applicazione potrebbe essere il sacro graal del wi-fi! Alice WPA

Io l’ho provata con ottimi risultati su router Alice personale, perché come riportato nella descrizione ALICE WPA tiene traccia dell’ip con cui avvengono le richieste di calcolo della password al fine di avitare un utilizzo improprio.

Beh, non vi arresteranno per questo.. visto come vanno le cose in Italia o forse si?!

Vi informo anche che sul web esiste un software per pc per lo stesso fine, si chiama Alice WPA Calculator e ci sono software anche per gli altri provider soprattutto per i router wireless di Fastweb.

Buona navigazione!

mar
01

ScentScape: la cosa mi “puzza”!

Parliamo di realtà aumentata. Si ma quanto? Tanto. Così tanto che potrebbe anche essere ganzo!
Ormai hanno inventato di tutto, ma questo “tostapane” che emette gli odori mancava.
ScentScape® è un innovativo sistema digitale di diffusione di aromi che amplia l’esperienza sensoriale riproducento profumi inerenti al gioco, film e qualsiasi altra forma d’intrattenimento.

ScentscapeAll’inizio mi pareva anche una cavolata, per non dire peggio, più che altro per i limiti degli aromi riproducibili ovvero 20 per cartuccia, però pensandoci bene forse venti profumi tutti collegati alla solita esperienza potrebbero anche bastare. Mi spiego meglio. Prendiamo l’esempio di un film, se insieme al dvd o al blu ray ci fornissero anche la cartuccia con gli aromi? Oppure, semplificando le cose, se vendessero le cartucce del tipo “Action” contenenti tutto il repertorio di odori che più si avvicinano al quel genere come il profumo generato dagli spari di pistola, o di qualcosa che brucia, o dalle sgommate delle auto. Ed ancora, la cartuccia “Love” per i film sentimentali con prufumi di fiori, ecc. Cosa ne pensate?

E c’è di più, lo scatolotto è plug & play, si collega e via. In più viene fornito un software per editare le fragranze.

Insomma a prima vista potrebbe sembrare un’invenzione stupida ma ci vedo del buono. E anche del business. Tipo quello dei ricambi delle stampanti con la variante che tendezialmente le tipologie di cartuccie di aromi sarebbero praticamente infinite.

Via, a chi non piacerebbe giocare a Modern Warfare immerso nell’odore acre di una jeep in fiamme, nel profumo di polvere da sparo o dell’erba alta in cui si è nascosti?

Me la vedo già quella “scatolina emetti puzzi” connessa alla Playstation sotto la tv e gli amici che entrando in casa mi chiedono: “Perché tieni il tostapane in salotto?”.

Fonte: http://www.scentsciences.com/

gen
13

Fineco, the new App!

Anche se me ne sono accorto con un po’ di ritardo, finalmente è arrivata. Si chiama semplicemente Fineco ed è l’App che molti aspettavano.Fineco App

E’ disponibile dal 16 Dicembre 2010 ma ci sono state le vacanze di Natale, il Capodanno e la Befana e non me ne sono proprio accorto. Sul sito è pubblicizzata proprio sulla homepage ma l’abitudine di cliccare ed entrare direttamente con id e password mi ha impedito di notarla.

Ma lasciamo stare. L’App adesso c’è!

Si presenta bene e subito si apprezzano le linee pulite dell’interfaccia. All’accesso è in evidenza la possibilità di lasciare memorizzato solo il codice utente, si digita la password e via dentro le nostre ricchezze.

Funziona bene, è molto chiaro e si trovano facilmente le informazioni sugli ultimi movimenti del conto, delle carte di credito e dei bonifici emessi. Il limite temporale di un mese forse è un po’ stretto, ma è comunque la prima versione e per le migliorie c’è tempo.

La parte sicuramente più sviluppata e su cui Fineco ha focalizzato la sua attenzione è il Trading, del resto la gestione titoli è sempre stata il punto di forza dell’interfaccia web. Essa permette di fare trading sui principali mercati, ordini, marginazione, alert, portafoglio titoli, news insomma tutto ciò di cui ha bisogno un trader serio.

Fineco screen

Ecco cosa si può fare:

- Saldo, movimenti del conto/i in Euro e Multicurrency
- Grafico patrimonio
- Disposizione di bonifici con possibilità di ricerca su quelli effettuati
- Ultimi movimenti e disponibilità residua delle carte di credito
- Indici dei principali mercati mondiali
- Operatività su Azioni, Forex ed Etf
- Marginazione short/long intraday/overnight
- Monitor ordini
- Alert sugli ordini
- Aggiornamento in tempo reale delle  quotazioni
- Grafici andamento titoli
- Ricerca titoli
- Gestione titoli preferiti

Ci sono, ovviamente delle mancanze, ma la speranza è che esse siano via via soddisfatte con futuri aggiornamenti. Fra le più evidenti menzionerei:

- la possibilità di aggiungere credito alle carte ricaricabili;
- pagamento bollettini e mav;
- visibilità dei movimenti più vecchi di un mese;
- ricariche telefoniche.

Le carenze della parte trading che alcuni utenti hanno lamentato, sono certamente importanti ma non si rivolgono a tutto il parco clienti Fineco e per questo ritengo che l’integrazione possa essere anche successiva. Ma la mia speranza è che l’applicazione raggiunga il livello qualitativo del sito web, che ritengo essere il migliore fra quelli che ho visto e provato di questo settore.

Forza Fineco!

gen
11

Wikipedia o Treccani? A voi la scelta!

Wikipedia il 15 gennaio 2011 compie dieci anni e tale ricorrenza mi ha fatto un po’ ragionare sull’evoluzione ed il livello che tale progetto ha raggiunto in pochissimi anni.

Wikipedia o Treccani?La mia scelta è semplice: Wikipedia. Non ho niente contro la Treccani o altre enciclopedie “vecchio stile”, ma sono assolutamente sicuro che esse non avranno vita facile.

Wikipedia

E la spiegazione è semplice anche se ancora ci sono delle problematiche per la qualità e l’esattezza delle informazioni contenute in Wikipedia.

Wikipedia è un’entità “istantaneamente viva”! E’ come paragonare i giornali alle news sul web: quello che leggi la mattina sul giornale lo puoi aver letto su internet il giorno prima.

Perciò il primo punto a vantaggio di Wikipedia è la fruibilità in tempo reale.

Altro vantaggio è che essa è libera, gratis, open! Come riportato sul sito:

Wikipedia è un’enciclopedia multilingue liberamente consultabile sul Web, fondata sulla certezza che ciascuno possiede delle conoscenze che può condividere con gli altri.”

E qui la Treccani o chi per lei.. crolla! Ho fatto una rapida ricerchina… per farmi un’idea del prezzo di un’enciclopedia e il top del top è questo: “Enciclopedia Italiana di Giovanni Treccani nuova 64 volumi + 6 di aggiornamenti = 70 volumi” alla modica cifra di 8.000 €. (Fonte: Ebay)

Enciclopedia Treccani

Ora, come al solito voglio bene a tutti ma 8000 euro non saranno un po’ troppi?! E poi, ma 70 volumi di 24 cm x 31 cm per 10 cm circa di profondità dove li metto! Ci vorrebbe uno scaffale di 7 metri! Bisogna essere realisti, per sistemarla è necessario avere una “stanza biblioteca” che non è proprio in linea con le dimensioni attuali di una casa media.

Quindi non c’è da stupirsi se Wikipedia ha raggiunto tale livello. Wikipedia libera, gratis, online, collaborativa, aggiornatissima. Enciclopedia cartacea a pagamento, su carta, quindi fruibile solo da una persona in un luogo, aggiornata con volumi di aggiornamento con cadenza temporale superiore a 6/12 mesi.

Una battaglia persa.

Ma, c’è un ma: Wikipedia non è attendibile e comunque incompleta.

Può essere. Ma sul fatto che essa sia incompleta non sono molto d’accordo, anzi in alcuni casi probabilmente si è “completata” prima di quelle su carta. Basta pensare a tutti gli argomenti di attualità, tecnologia ecc. che scopriamo e leggiamo quotidianamente sul web e che in breve vengono inseriti online in Wikipedia ed invece vengono integrati con una certa cadenza temporale stampando volumi d’aggiornamento per quelle tradizionali. Perciò sara sicuramente incompleta in alcuni campi o settori ma di certo è attuale ed aggiornata.

Sull’attendibilità dei contenuti invece dei dubbi ci sono, anche perché di stupidi in giro ce ne sono molti, e qualcuno di questi passa il tempo a modificare o scrivere informazioni sbagliate e false all’interno di Wikipedia.

D’altro canto c’è da dire che essendo aperta a tutti anche qualcuno di veramente esperto in un determinato settore può creare, integrare od aggiornare le informazioni presenti online magari con informazioni, esempi, foto e video che in una enciclopedia cartacea sarebbero impossibili da inserire. Insomma qualche genio del sapere impieghera il suo tempo per illuminarci tutti? Spero di si!

Io  non c’ho ancora scritto niente! Ci sarà un perché!

La mia scelta l’ho fatta e ho donato qualche eurino alla Wikimedia Foundation. Fatelo anche voi!

Dona adesso!

gen
05

Informazioni utili sul piano TRE Top 400 + iPhone

Come sempre dietro ad ogni “grande offerta” ci sono delle “piccole note”! iPhone Tre

Premesso che l’offerta Top400 della 3 è fra le migliori d’Europa, ecco alcune delle clausole “scritte in piccolo” ma soprattutto scritte nelle “Note” e uscite dalla mente di qualche genio-incompreso!

Se tali clausole non vengono rispettate, 3 si riserva la possibilità di applicare un altro piano tariffario (TuaNove) al posto di quello che avete e qui c’è la “nota” che avverte i clienti:

Qualora dai sistemi di rete 3 non risultasse soddisfatta anche una sola delle condizioni sopra indicate, previa comunicazione al Cliente, 3 si riserva la possibilità di applicare le condizioni economiche previste dal Piano Tariffario TuaNove

Fanno sul serio!

Quindi iniziamo dalla prima clausola:

il volume complessivo di traffico (voce o SMS) mensile verso un singolo operatore, non 3, deve essere inferiore al 60% del traffico totale uscente;”

Tradotto significa che il traffico verso un certo operatore non può essere superiore al 60% delle chiamate effettuate. Da cui si ricava che al massimo è possibile fare chiamate verso un operatore per 60 minuti a settimana. Perciò, dato che il calcolo è mensile, possiamo dire che in un mese è possibile chiamare verso un operatore (non 3) al massimo per 240 minuti e non 400 come riportato nella descrizione/manifesto più visibile.

Peccato.. ed io che c’avevo creduto!

Seconda clausola:

il volume complessivo di traffico (voce o SMS) mensile verso il complesso degli operatori, non 3, deve essere inferiore all’80% del traffico totale uscente;”

Questa è abbastanza chiara. Il traffico verso i numeri 3 deve essere almeno il 20% delle chiamate effettuate.

Trovatevi un amico che ha un numero 3 da chiamare perché altrimenti siete nei guai!

Terza clausola:

il totale mensile dei minuti di Chiamate ricevute dal complesso degli operatori, non 3, deve essere superiore al 10% dei minuti totali di Chiamate effettuate nel mese;”

E qui le cose si complicano. Praticamente è necessario ricevere in minuti almeno il 10% del totale delle chiamate effettuate verso gli operatori non 3.

Qui urge l’esempio. Se facciamo 60 minuti di chiamate verso Tim, Wind o Vodafone, è necessario ricevere almeno 6 minuti di telefonate totali da numeri di questi operatori.

Vi prego.. chiamatemi!!!

Quarta clausola:

il volume complessivo di traffico (voce o SMS) mensile effettuato e/o ricevuto in Roaming Nazionale deve essere inferiore al 70% del traffico totale uscente e/o entrante.”

Anche questa risulta abbastanza chiara. Ossia che almeno il 30% di traffico in uscita e/o in entrata deve essere fatto sotto rete 3G e non in roaming TIM. Tradotto in modo più semplice: se frequentate zone dove la 3 non ha copertura e quindi chiamate e ricevete grazie al roaming TIM vi conviene lasciar perdere l’offerta.

Addio cliente!

Questo è tutto, se vi pare poco.

Qualcuno sostiene che tali “paletti” sono stati inseriti per evitare che “i geni della truffa” cioè i più furbi potessero sfruttare le chiamate per ricaricare numeri di altri operatori con l’opzione autoricarica. Altri sostengono che 3 non modificherà la tariffa, nonostante il cliente venga meno ad una di queste clausole e dormono sonni tranquilli.

Io, visto che anch’io sono cliente 3, punto molto su una frase “si riserva la possibilità di applicare” il che significa, spero, che il controllo del rispetto di tali clausole è ovviamente automatico, ma non lo è invece la variazione del profilo tariffario con TuaNove.

Perciò immagino che vengano effettuati dei controlli sulle attività/abitudini dei clienti che “i sistemi 3” segnalano a chi è preposto a tale controllo, tuttavia spero prevalga il buon senso e che la valutazione di un eventuale superamento dei paletti imposti venga inserito nel contesto di tutta l’attività telefonica svolta da ciascun cliente, in modo da evidenziare che, come nel mio caso, il cliente non sta facendo “il furbo”!

Credito per TrePer verificare le soglie con il vostro iPhone/iPad vi suggerisco l’App “Credito per Tre” (1,59 €) che vi informa in modo dettagliato di tutta l’attività. Se invece non volete spendere niente basta collegarsi all’area clienti del sito della 3.

Lo dicono tutti e lo si dice sempre: “prima di firmare bisogna leggere tutto”. E’ vero, e di certo è la cosa più giusta da fare, ma i fogli da spulciare nella vita sono davvero tanti e in un certo senso a volte ci fidiamo del fatto che quello che ci accingiamo a sottoscrivere in un negozio “serio” lo hanno già fatto in tanti. Questo ci rassicura anche se purtroppo fidarsi e bene ma non fidarsi è meglio.

Non sono pentito della scelta ma avrei preferito essere informato durante la mia lunghissima permanenza nel negozio 3 di queste clausole. Perché in totale per diventare cliente 3 comprando l’iPhone con il contratto TOP400, facendo la portabilità del vecchio numero ecc.. ho impiegato ben 3 (appunto TRE) ore.

Quindi cervelli accesi, sempre.

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